Le vostre Storie

Intervista a Valentina Molinero

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12 Giugno 2018

Essere mamma e insegnante di teatro e possibile?

Come fa una mamma a dividersi tra la passione per il teatro e la sua famiglia?

Abbiamo intervistato per voi Valentina Molinero.

 

Ciao Valentina! Raccontaci un po’ di te prima di diventare mamma.

 

Mi chiamo Valentina Molinero, ho 36 anni, sono mamma di Francesco, 2 anni e mezzo, moglie di Mario da neppure un anno e fondatrice del blog Teatralmente mamma.

Prima di diventare mamma la mia vita era molto diversa ma anche più tranquilla.

Mi sono laureata dieci anni fa al Dams di Bologna con indirizzo teatro, la recitazione è il mio grande amore da quando la mia famiglia decise di mandarmi ad un laboratorio, in una città vicina, per superare un po’ la mia timidezza.

Da allora la recitazione nel teatro è diventata parte attiva della mia vita e quindi la decisione di proseguire gli studi su questo fronte è stata quasi obbligatoria.

Dopo la laurea e varie esperienze di recitazione in compagnie più o meno note, sono tornata in Puglia, mia terra natia, e ho cominciato ad insegnare recitazione proprio nella scuola dove avevo studiato da ragazzina.

L’esperienza è stata entusiasmante ma diciamo che il mio mentore, che mi aveva chiamata per lavorare, non aveva nessuna intenzione di pagarmi, voleva solo che io insegnassi gratuitamente per fare esperienza.

Di esperienze ne ho fatte tante, ho imparato a gestire una scuola sia dal lato economico che dal lato organizzativo.

Dopo tre anni ho deciso di aprire una scuola tutta mia nel mio paese, Lucera, e così è nata Le Baccanti.

Ho lavorato molto, tanti ragazzi e adulti partecipavano ai miei corsi di recitazione, dizione e superamento della timidezza ma far quadrare i conti non era così semplice.

E così contemporaneamente all’insegnamento, dopo circa due anni ho cominciato a lavorare come cameriera e direttrice del locale di mio padre l’Hostaria Ar.

La scuola nel giro di qualche anno è stata vittima della crisi e io mi sono resa conto che tenerla in piedi richiedeva davvero molta fatica e gradualmente stava trasformando il mio amore per il teatro in un vero e proprio onere, e così ho deciso di chiudere i battenti.

Ora che mi trovo qui a parlare con voi, mi rendo conto di quanti avvenimenti, quanti cambi di vita e quanti cambi di persone al mio fianco si siano susseguiti in pochi anni, dal 2007 al 2012, quando ho chiuso la scuola, la mia vita è cambiata tante volte e tante volte ancora cambierà.

Sono sostanzialmente, un ex attrice, ex insegnante, ex direttrice di locale, ex cameriera, che ha trovato la sua tranquillità un giorno di dicembre, quando ha cominciato a scrivere per un sito serio, lavoro che tante volte aveva fatto in precedenza ma sempre sottopagato, e ha scoperto in uno dei suoi migliori amici la persona con cui dividere la vita.

Come è stato diventare mamma?

Diventare mamma per me è stata la realizzazione di un desiderio.

Io e il mio compagno, oggi marito, eravamo andati a convivere un anno prima e un giorno di agosto, mentre eravamo in vacanza a Taormina, abbiamo deciso che forse nella nostra vita ci voleva un bambino.

Sette mesi dopo il test era positivo e ho intrapreso questo splendido viaggio.

Francesco è nato il primo novembre del 2015, ho avuto una gravidanza molto bella e tranquilla, ma lo stesso non posso dire del parto, infatti sono stata vittima di quella che oggi si chiama Violenza Ostetrica.

Ma questa brutta esperienza voglio dimenticarla, siamo usciti dall’ospedale sani e salvi e abbiamo cominciato la nostra vita in tre.

E’ stata una grande rivoluzione per me, tutto quello che avevo sognato era tra le mie braccia ma non tutto era semplice come avevo immaginato.

La maternità è un dono bellissimo ma comporta anche tante difficoltà e non sto parlando solo di notti insonni, allattamento e coliche, parlo della mamma, degli scompensi ormonali, dei momenti di sconforto, di quei giorni in cui pensi di aver sbagliato tutto, quando credi di essere una cattiva madre e dei giorni in cui ti senti sola.

Diventare mamma è anche questo ma a controbilanciare c’è il sorriso del tuo bimbo, i suoi progressi, i giochi, le prime parole e le risate, tante risate.

Io con Francesco rido come credo di non aver mai riso.       

La vita è stata rimodulata a misura del bimbo, io ho scelto di passare tutto il tempo con lui, ho scelto di non mandarlo al nido e di vivermelo, ho sospeso il lavoro per i suoi primi due anni di vita e ho ripreso solo da qualche mese.

Ma non mi sono preclusa nulla, ho solo fatto in modo di poter fare tutto con il mio bimbo, Francesco ha preso il suo primo aereo ha 10 mesi, oggi è a quota sei viaggi aerei, siamo stati a Rimini in auto con lui di solo un mese, abbiamo fatto cene, matrimoni e feste.

Forse siamo stati fortunati perché Francesco è un bravo bimbo o forse siamo stati bravi noi ma, sicuramente, non siamo stati mai genitori che si sono chiusi in casa perché hanno un figlio.

La vita è cambiata e io sono cambiata con lei

 

Parlaci del blog teatralmente mamma

Il blog Teatralmente Mamma è nato due volte, la prima volta a maggio 2016 , e la seconda poche settimane fa.

Lo avevo aperto per sfogarmi, per scrivere ( cosa che amo molto fare) ma poi l’ho un po’ abbandonato perché la vita ha preso il sopravvento.

Qualche settimana fa invece ho deciso di riprenderlo, farlo meglio e rivolgermi davvero ad un bacino di mamme come me, a volte stanche e a volte piene di energie, ma comunque mamme un po’ teatrali, un po’ comiche e un po’ drammatiche.

Il blog è ancora giovane e tanta strada c’è da fare, anche da rifare visto che è stato chiuso per un bel po’, ma io sono pronta a farlo.

Amo questo lavoro, la mia vita oggi è più equilibrata, anche se più caotica, e mi permette davvero di essere d’aiuto o di compagnia a tante mamme.

Inoltre Francesco partecipa molto volentieri a dirette su Instagram, stories, mi da tanti spunti di scrittura visto che è nella sua fase pasticciona e a volte si mette anche al pc con me per collaborare.

La mia speranza è che con il tempo Teatralmente Mamma possa diventare un punto di incontro per tante donne, mamme e non, che voglio confrontarsi, farsi compagnia o semplicemente condividere con me una risata o una lacrima.

 

Dai un consiglio a una ragazza che sta per diventare mamma

Questa è la parte più difficile di questa intervista, tante sono le cose che vorrei dire alle future mamme, tante sarebbero le cose da fare e da non fare.

Ma non voglio essere come tutte quelle mamme che fanno il loro personale decalogo della mamma perfetta a quelle povere donne incinte e spaventate…                   

E così dico solo due cose, prima di tutto seguite il vostro istinto perché non potrà mai sbagliare e soprattutto imparate dal vostro bimbo, i bambini ci aiutano a capire, ci insegnano a vivere con loro ed è sufficiente solo ascoltarli perché loro hanno tutte le risposte.

Seconda cosa, non precludetevi nulla solo perché diventate mamme, tutto si può fare, magari in maniera diversa, magari con più organizzazione ma si può fare, un bambino aggiunge non toglie.

E infine, lo so avevo detto solo due cose ma questa dovete farmela dire, non ascoltate i consigli di nessuno, i bambini sono tutti diversi e non esiste un modo giusto di fare la mamma, esiste solo il vostro.

 

 

 

 

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